Imparare a disapprendere

“Nessun potere, poco sapere, un po’ di saggezza e più sapore possibile”.   Questa frase di Roland Barthes sintetizza la grande sfida dei nostri tempi. Descrive infatti i tempi volatili, incerti, complessi e ambigui che caratterizzano oggi il mercato del lavoro. E ci offre una leva su cui agire per affrontare la crisi. Il puntoContinua a leggere “Imparare a disapprendere”

Kaizen: non smettere mai di migliorare

L’invito a non smettere mai di migliorare arriva dal Giappone. Si chiama kaizen, termine che unisce i concetti di cambiamento (Kai) e meglio (Zen), e significa cambiare in meglio. Il kaizen indica l’impegno ad apportare ogni giorno piccoli miglioramenti ovunque si può: nella vita personale, privata, sociale, professionale. Nell’ambito produttivo, kaizen significa un miglioramento continuoContinua a leggere “Kaizen: non smettere mai di migliorare”

Jugaad

La Jugaad è l’arte audace di individuare l’innovazione guardando le cose da un’altra prospettiva. Agire con intraprendenza, audacia e creatività per ricercare la soluzione. Jugaad è una parola hindi che indica appunto la capacità di cogliere l’opportunità nell’avversità. L’arte di guidare il cambiamento, attraversando le crisi. Significa ingegnarsi per trovare una soluzione semplice al problema. TrovareContinua a leggere “Jugaad”

Ne usciremo cambiati, ma davvero saremo capaci di maggiore intelligenza collettiva?

Le crisi globali, come quella che stiamo vivendo in questo periodo, generano cambiamento. E il cambiamento porta comunque in sé dei presupposti positivi e degli effetti che prevarranno anche finita questa fase. La parola crisi, del resto, deriva dalla parola greca krisis: scelta, decisione. E questo siamo chiamati a fare: a scegliere e decidere di trasformareContinua a leggere “Ne usciremo cambiati, ma davvero saremo capaci di maggiore intelligenza collettiva?”

Un’occasione per innovare

L’emergenza CoronaVirus rappresenta una grande sfida anche sotto il profilo dell’innovazione dei modelli di lavoro. Il sistema del lavoro in Italia resta infatti ancorato più a logiche legate a modelli di lavoro non sostenibili, rigidi, legati alla presenza fisica sul luogo di lavoro, che non al risultato.  Il decreto legge  23 febbraio 2020 n. 6, varatoContinua a leggere “Un’occasione per innovare”