Essere liberi di scegliere: storia di una leadership antifragile

“Spero di andare via lasciando la consapevolezza che si possa essere gentili e forti, che si possa essere un leader a modo proprio: un leader che sa quando è il momento di lasciare.” Qualche giorno fa si è dimessa Jacinda Ardern, dal 2017 a capo del Governo della Nuova Zelanda e modello di leadership gentile, autenticaContinua a leggere “Essere liberi di scegliere: storia di una leadership antifragile”

Leadership: visitare luoghi

Per Kouzes, <Una delle differenze fondamentali tra management e leadership è nell’etimologia dei due termini, è la differenza tra maneggiare e visitare luoghi.> Ecco, la leadership va in esplorazione. Non si ferma a gestire ciò che già esiste, ma punta a rigenerare e costruire sempre nuovo valore. La mentalità della leadership punta ad innovare, aContinua a leggere “Leadership: visitare luoghi”

Downshifting, scalare di marcia

Quante volte abbiamo sperimentato – spesso senza averla intenzionalmente programmata – la capacità rigenerativa delle pause ? Fermarsi per ripartire con nuove idee e prospettive. Downshifting, Scalare di marcia. Letteralmente “andare verso il basso” ma la giusta traduzione è “rallentare“, ovvero decidere di ridare valore al tempo. Ricercando un tempo di qualità, scegliendo di dedicareContinua a leggere “Downshifting, scalare di marcia”

Il volo delle aquile

Una leggenda popolare indiana dice che le aquile vivono fino a 70 anni, ma che intorno ai 40 anni, devono prendere una difficile decisione che decide sulla loro vita. La leggenda racconta infatti che giunte ai 40 anni le aquile si trovano ad affrontare la mutazione del loro corpo che le rendeva prima le <regineContinua a leggere “Il volo delle aquile”

Ripartire dai territori

Per innescare processi di sviluppo, che incidano in modo significativo e durevole sull’economia dei territori, bisogna cambiare radicalmente il modo di concepire la programmazione territoriale. Ripartendo dalla coesione sociale e dal coinvolgimento reale e sostanziale dei cittadini e dei portatori di interesse. Ed è proprio sul concetto di coesione sociale – termine diventato il baricentro delle politicheContinua a leggere “Ripartire dai territori”

Io la mia parte continuerò a farla

Sono sempre due le scelte possibili nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo oppure assumersi la responsabilità di essere parte del cambiamento. Non mi piaceva la direzione che aveva preso la ‘politica’ sempre più distante dall’economia reale, dal bisogno dei cittadini, dai territori. Incapace di dare risposte ai divari, ai disagi, alle emergenze. BravaContinua a leggere “Io la mia parte continuerò a farla”

Il meglio deve ancora venire

Come ogni anno, mi piace ‘celebrare’ il giorno in cui sono nata scrivendo sulla gratitudine. Perché l’unico modo che conosco per contare gli anni è dare valore ad ogni giorno vissuto. E a tutto ciò che non mi ha semplicemente fatto diventare più grande, ma mi ha fatto <crescere>. Tra gli effetti (non secondari) dellaContinua a leggere “Il meglio deve ancora venire”

Anche io cercherò di fare la mia parte

Le toccanti parole di Alberto Angela sul padre Piero ci insegnano che abbiamo una vita. Sta a noi decidere se e quanto viverla. <Grazie per essere venuti. Ringrazio voi che siete qui e ringrazio chi è a casa e partecipa, ringrazio anche i media, la stampa, i tv. Da collega vi dico che avete fattoContinua a leggere “Anche io cercherò di fare la mia parte”

La scelta consapevole di non sapere tutto

Quando ci sentiamo sicuri delle nostre competenze, forti nelle nostre abilità, ci fermiamo. E invertiamo inevitabilmente la rotta della nostra crescita. La leadership fa del continuo ri-generarsi il suo punto di forza. La leadership ha infatti consapevolezza della limitatezza del suo sapere acquisito rispetto alla sommatoria di conoscenze che servono per costruire rotte di futuro.Continua a leggere “La scelta consapevole di non sapere tutto”

Tu chiamale se vuoi Emozioni

<A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni.> (A.Baricco) L’emozione, dal latino emovère, muovere fuori, è un moto interiore, che smuove qualcosa da dentro di noi portandola verso l’esterno e che ci spinge a compiere un’azione, a mutare i nostri comportamenti abituali. E’ quellaContinua a leggere “Tu chiamale se vuoi Emozioni”

Empowering Leadership

La leadership deve dimostrarsi in grado non solo di guidare ma anche, e soprattutto, di orientare e motivare la squadra. Deve essere capace di far emergere i talenti più competenti e costruire su di essi una direttrice di futuro (https://cleolicalzi.it/2022/03/02/che-cose-il-talento/). Essere capace di far maturare in ogni luogo dell’organizzazione il convincimento di essere parte integranteContinua a leggere “Empowering Leadership”

Prima di giudicare una persona cammina tre lune nelle sue scarpe

Una delle doti di leadership maggiormente fraintesa è l’empatia. Scambiata per la capacità di entrare con facilità in relazione con gli altri muovendosi su terreni similari, viene considerata erroneamente una qualità e non una competenza. Per Daniel Goleman, il padre delle teorie sull’intelligenza emotiva, è la “𝑐𝑎𝑝𝑎𝑐𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑖 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖Continua a leggere “Prima di giudicare una persona cammina tre lune nelle sue scarpe”

Essere felici è liberare la creatura che vive in ciascuno di noi

Da Papa Francesco un ‘manifesto’ della leadership: l’invito a mettere in gioco tutti i talenti imparando ad avere quella che in gestione della leadership si chiama ‘mentalità di successo’. Avere il ‘giusto mindset’ contempla, tra le altre cose, la capacità di apprendere lezioni dai fallimenti, di lavorare sul proprio imperfezionismo. Ma soprattutto la capacità (edContinua a leggere “Essere felici è liberare la creatura che vive in ciascuno di noi”

Dialogo interiore: imparare a parlare a sè stessi

<Siamo ciò che pensiamo: i nostri pensieri e la nostra costruzione della realtà  influenzano inevitabilmente le nostre azioni.> Pensiero e linguaggio positivo sono armi importanti della leadership, ma come tutte le competenze hanno bisogno di allenamento, di pratica, e persino di corroborarsi negli errori per potere dare loro i frutti. La leadership deve infatti sapere imparare aContinua a leggere “Dialogo interiore: imparare a parlare a sè stessi”

Siate affamati, ma gentili

Il discorso che George Saunders tenne agli studenti nel 2013: <…siate affamati ma gentili>. Qualsiasi cosa farete eccedete in gentilezza. La gentilezza è la qualità della leadership generativa, la capacità di fare dono di sé , la realizzazione di un Noi necessario per sviluppare intelligenza collettiva. Essere <gentili> è cosa ben diversa da essere cortesi.Continua a leggere “Siate affamati, ma gentili”

Spicchiamo il volo

Adam Grant in un articolo pubblicato sul New York Times ha coniato un termine nuovo: illanguidimento (languishing). Con questo neologismo Grant ha voluto sottolineare l’emozione dominante che sta caratterizzando questi tempi e che certamente ha a che fare con una comprensione non corretta del concetto di resilienza. Grant indica con il termine coniato quel sensoContinua a leggere “Spicchiamo il volo”

Generare, ovvero saper lasciare andare

Il più potente driver di cambiamento è la generatività. La radice latina gen della parola generare esprime l’idea di qualcosa che deve ‘venire alla luce’, essere partorito, diventando capace di durare nel tempo, di mettere in circolo un circuito virtuoso che attivi il potere dell’intelligenza collettiva. La generatività si sviluppa in un divenire che poggiaContinua a leggere “Generare, ovvero saper lasciare andare”

PNRR: Piano di Cambiamento, non di resilienza

Il PNRR, acronimo oramai entrato nel nostro gergo quotidiano, indica il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza varato dal Governo in attuazione dello strumento del Next Generation. Ma la parola Resilienza non deve trarci in inganno. La resilienza ci porta infatti a restare come siamo e come siamo è di tutta evidenza che non haContinua a leggere “PNRR: Piano di Cambiamento, non di resilienza”

Odio gli indifferenti

Antonio Gramsci ha reso in parole il significato potente della responsabilità attraverso il suo ‘contrario’: l’indifferenza, il tirarsi fuori dalle soluzioni. Odio gli indifferenti esprime la necessità di essere dentro le cose, di assumersi l’onere di essere protagonisti del cambiamento. Se ci tiriamo fuori, lo sappiamo, le cose succedono lo stesso. Ed è vano poiContinua a leggere “Odio gli indifferenti”