Ci sono parole che, a forza di essere usate, rischiano di perdere peso. Innovazione è una di queste. La troviamo ovunque: nei discorsi pubblici, nei progetti, nei programmi, nei piani strategici, nelle organizzazioni che vogliono apparire contemporanee, nelle leadership che hanno bisogno di raccontarsi come dinamiche, aperte, capaci di futuro. Eppure, proprio mentre la parolaContinua a leggere “Innovare è avere il coraggio di rompere lo schema”
Archivi dell'autore:Cleo Li Calzi
Pasqua ci insegna che non si rinasce senza attraversare la caduta
La Pasqua, per chi la vive nella fede ma anche per chi la guarda come grande simbolo umano e civile, non parla soltanto di resurrezione. Parla prima di tutto di ferita, di smarrimento, di caduta. Ed è forse proprio questo il suo insegnamento più profondo: non esiste rinascita vera senza il coraggio di attraversare l’errore,Continua a leggere “Pasqua ci insegna che non si rinasce senza attraversare la caduta”
Il primo giorno di primavera
Il primo giorno di primavera non è soltanto una data sul calendario. È una soglia.Come ogni inizio porta con sé una promessa: non è solo un passaggio, è una trasformazione visibile. La luce cambia, l’aria cambia, i ritmi cambiano. E con essi cambia anche il nostro modo di abitare il tempo.Come tutti i primi giorni,Continua a leggere “Il primo giorno di primavera”
Il divario di genere raccontato dai numeri
Il Rendiconto di genere 2025 dell’INPS non è soltanto un documento statistico. È la fotografia di una disuguaglianza che attraversa tutta la vita delle donne italiane.
Novantadue pagine di dati che documentano come il divario di genere non sia un incidente del sistema, ma il risultato di un sistema che continua a funzionare in modo strutturalmente diseguale.
8 marzo: mentre celebriamo le donne, si smantellano gli strumenti per la parità
Parlare di diritti delle donne significa parlare di lavoro, di salari, di autonomia economica e di politiche pubbliche capaci di ridurre davvero il divario di genere. Perché la parità non si celebra, si costruisce ogni giorno.
Algoritmi, potere e responsabilità: la parità di genere come sfida democratica dell’intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale non è neutrale. È uno specchio sofisticato delle società che la producono, dei dati che la alimentano, delle gerarchie che la attraversano. Per questo parlare di bias negli algoritmi non è un esercizio tecnico per addetti ai lavori, ma una questione politica, culturale e democratica. Gli algoritmi apprendono dai dati. E i datiContinua a leggere “Algoritmi, potere e responsabilità: la parità di genere come sfida democratica dell’intelligenza artificiale”
La cultura del narcisismo e il rischio dell’indifferenza democratica
«Nel mondo contemporaneo la democrazia corre seri rischi non tanto per intolleranza quanto per indifferenza».
A trent’anni dalla Legge 66: difendere il consenso significa difendere la libertà delle donne
Nel 1996 l’Italia compì una delle più importanti svolte di civiltà della sua storia repubblicana. Con l’approvazione della Legge 15 febbraio 1996 n. 66, la violenza sessuale cessò di essere considerata un reato contro la morale pubblica e divenne finalmente un reato contro la persona. Non fu soltanto una modifica tecnica del codice penale, maContinua a leggere “A trent’anni dalla Legge 66: difendere il consenso significa difendere la libertà delle donne”
Intelligenza emotiva: la competenza per avvicinare la politica ai cittadini
In un tempo attraversato da conflitti permanenti, esposizione mediatica costante e pressione decisionale continua, la politica rischia di confondere la forza con la rigidità e la determinazione con l’arroganza. Eppure la competenza strategica più necessaria oggi non è soltanto tecnica: è emotiva.
Donne e ragazze nella scienza: il divario di genere non è destino, ma responsabilità politica
La scienza ha bisogno delle donne. Le donne hanno diritto alla scienza. E noi abbiamo il dovere politico di rendere questo diritto effettivo, qui e ora.
La leadership secondo Valentino: vedere prima, generare crescita, costruire futuro
La leadership è ispirare e guidare gli altri ad innovare, ad andare oltre la frontiera della comfort zone. E Valentino Garavani è stato, senza dubbio, un leader che non ha solo segnato la moda italiana, ma ha costruito un’idea nuova di Italia: un’Italia capace di competere non sulla quantità, ma sulla qualità radicale, sulla curaContinua a leggere “La leadership secondo Valentino: vedere prima, generare crescita, costruire futuro”
Cinque secondi
In Cinque Secondi, Paolo Virzì firma uno dei suoi film più maturi e più delicati. Lo fa tornando a un cinema che parla piano, ma che lascia il segno, mettendo al centro la cura: della terra, delle relazioni, del tempo, della vita. Tutto comincia da una vigna abbandonata, da una terra lasciata andare come laContinua a leggere “Cinque secondi”
Ozio creativo
A volte è un romanzo appena letto. A volte è un film. A volte è una canzone che torna da lontano, e all’improvviso mette a posto un pensiero o lo scombina del tutto.Ci sono mille sollecitazioni che arrivano ogni giorno: alcune ci attraversano in superficie, altre scavano.Alcune servono per riordinare, altre per rompere equilibri apparenti.Tutte,Continua a leggere “Ozio creativo”
“Un semplice incidente”: il cinema come atto di resistenza e verità
In “Un semplice incidente”, Jafar Panahi, regista iraniano che per 14 anni non ha potuto lasciare il proprio paese, torna a fare ciò che il regime iraniano gli ha proibito, ma che non potrà mai impedirgli: fare cinema come forma di verità, come gesto politico, come atto di libertà. Un uomo ha un incidente d’autoContinua a leggere ““Un semplice incidente”: il cinema come atto di resistenza e verità”
Salite, discese e bivii: la geografia della felicità
Non è il tempo a dire quanti anni abbiamo. Non lo decide il calendario né lo segna lo scorrere dei giorni. È invece la felicità che sentiamo dentro a raccontare chi siamo davvero e quanto viviamo autenticamente. Perché non conta soltanto quanto tempo abbiamo, ma di quale qualità lo riempiamo. La vita non è maiContinua a leggere “Salite, discese e bivii: la geografia della felicità”
Tre Ciotole per ricordare che (anche) la felicità è una scelta
Imparare a lasciare andare. È questo il messaggio di Tre Ciotole, il libro postumo di Michela Murgia, che ha ispirato – solo ispirato, perché il film prende poi altre strade narrative – l’opera cinematografica.Le tre ciotole rappresentano tre momenti fondamentali dell’esistenza, tre passaggi simbolici che segnano il nostro modo di rendere generativo il cambiamento.Le treContinua a leggere “Tre Ciotole per ricordare che (anche) la felicità è una scelta”
Claudia, una storia anche di femminismo
Claudia Cardinale se n’è andata all’età di 87 anni, lasciando dietro di sé non soltanto un patrimonio cinematografico immenso, ma anche una eredità morale di forza femminile ed emancipazione.Claudia Cardinale non è stata semplicemente una diva, l’indimenticabile Angelica del Gattopardo e di tantissime altre pellicole di valore. E’ stata una donna autentica che sapeva difendereContinua a leggere “Claudia, una storia anche di femminismo”
GRAZIE 2024 e Benvenuto 2025, abbiamo tante cose da generare insieme
Come sempre, alla fine dell’anno mi concedo uno spazio, per me prezioso, per fare esercizio di gratitudine verso tutte le cose accadute nei 12 mesi di questo sempre prezioso anno e che sono – sia quelle positive, sia quelle negative – comunque tasselli importanti della mia vita. E’ stato a suo modo un anno di semina. EContinua a leggere “GRAZIE 2024 e Benvenuto 2025, abbiamo tante cose da generare insieme”
La vita sempre degna di essere vissuta
<Voglio che sappiate innanzitutto che ho vissuto la mia vita felicemente, senza eccezioni, e l’ho vissuta da semplice uomo, con i momenti di gioia e i momenti difficili, con la voglia di fare bene, riuscendoci a volte e a volte fallendo miseramente. Fin da bambino, come ben sapete, la Progeria ha segnato profondamente la miaContinua a leggere “La vita sempre degna di essere vissuta”
Vince chi risolve
<Smettiamola di pensare a quello che manca. Ci dobbiamo divertire. Guardiamo a ciò che abbiamo, non a quello che manca> Cosi Julio Velasco in un’intervista a caldo subito dopo il suo ennesimo capolavoro: la finale per la pallavolo femminile che oggi ha centrato l’Oro olimpionico. Lui, il <maestro>, colui che ha vinto tutto senza volereContinua a leggere “Vince chi risolve”
La leadership sportiva in un inchino
L’omaggio delle altre sportive ad una <piccola grande Donna>, che è un esempio di come, con impegno e perseveranza, si può invertire la rotta del proprio destino. Rebeca Rodrigues de Andrade è nata in una favela di San Paolo, da una ragazza madre insieme ad altri 7 tra fratelli e sorelle. A quattro anni iniziaContinua a leggere “La leadership sportiva in un inchino”
Il giorno più bello di Benedetta
Lo ha detto Benedetta Pilato, atleta di 19 anni alla sua prima olimpiade, dopo avere centrato il quarto posto per 1 solo centesimo di secondo nella finale dei 100 rana alle Olimpiadi 2024. Questa è la prospettiva di Benedetta Pilato: avere conquistato alla sua prima olimpiade il quarto posto. Felice di essere prima di tuttoContinua a leggere “Il giorno più bello di Benedetta”
Pasqua, Pasha, fermarsi per rinascere
Pasqua, dal greco pascha, significa risorgere, ripartire dopo una fermata, rialzarsi e riprendere il cammino. Facendo esperienza della caduta.
Significa . Oltre le nostre convinzioni, i nostri limiti, i nostri errori, i nostri confini. Passare oltre per rinascere.
Imparare è realizzare un parto dentro di noi
Imparare significa <parare dentro di noi>, cioè prendere il timone della nostra crescita e decidere in che direzione puntare. Significa creare valore aggiunto, ampliare la nostra prospettiva ma anche la nostra capacità decisionale attraverso lo sviluppo di nuove consapevolezze che ci fanno ‘evolvere’ dai nostri stessi schemi mentali diventati magari asfittici persino per noi stessi.Continua a leggere “Imparare è realizzare un parto dentro di noi”
Komorebi: quella luce che emana dalle cose semplici
Komorebi è un richiamo che compare nei titoli di coda dell’ultimo film di Wim Wenders. Perfect Days. Una sorta di chiave di lettura retrospettiva offerta agli spettatori dal regista. È una parola giapponese, composta dai caratteri albero (木), splendore (漏れ) e sole (日), che indica proprio quell’effetto di luce che filtra tra gli alberi, cheContinua a leggere “Komorebi: quella luce che emana dalle cose semplici”
Correttezza: assomigliare alle parole che si dicono
La correttezza è un tema molto complesso che erroneamente si dà per semplice. E’ infatti una parola poliedrica che viene utilizzata molto spesso. E non sempre in modo ‘corretto’. Nel dizionario il primo significato associato al termine correttezza è la <mancanza di errori>. Ed invece gli errori sono necessari perché ci mettono sulla strada dell’innovazioneContinua a leggere “Correttezza: assomigliare alle parole che si dicono”
Puzzle
La vita è un puzzle fatto di persone diverse tra loro ma tutte egualmente importanti, ognuna delle quali compone l’immagine finale, ognuna delle quali ha il suo posto nell’insieme. La vita è un puzzle, fatto di istanti, di occasioni, di giorni si, di giorni no, di periodi di crescita e di fasi di apparente stasi.Continua a leggere “Puzzle”
Vola solo chi osa farlo
<Vola solo chi osa farlo>: la gabbianella, raccontata da Luis Sepulveda, dopo tante incertezze, spicca finalmente il volo, dimostrando al mondo, e soprattutto a sé stessa, che l’unico modo per volare risiede nel coraggio e nella prova. Quel coraggio e quella determinazione di cui facciamo esperienza spesso solo quando siamo costretti dagli eventi a tirarContinua a leggere “Vola solo chi osa farlo”
Il valore delle cicatrici
<Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle. Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello cheContinua a leggere “Il valore delle cicatrici”
Connessioni generative
Che cosa vuol dire addomesticare? E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami… Creare dei legami? Certo, Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che unaContinua a leggere “Connessioni generative”