Il solstizio d’estate: a che serve la luce se non illuminiamo gli altri ?

21 giugno solstizio d’esate: il giorno più lungo dell’anno. Ma sarebbe riduttivo leggerlo soltanto come un fatto astronomico o come un passaggio del calendario che apre ufficialmente la stagione estiva. Il solstizio è una soglia simbolica. Ci ricorda che la luce serve a . Serve ad illuminare.

Alzarsi all’alba: elogio della fatica

Mario Calabresi racconta storie di chi si alza all’alba, di chi non si risparmia anche fisicamente, di chi lavora con le mani, con il corpo, con la schiena, con la responsabilità quotidiana. Racconta un’Italia che spesso non fa rumore, che non occupa le prime pagine, che non cerca visibilità, ma che ogni giorno tiene insieme pezzi essenziali della nostra vita collettiva.

Due spicci di ZeroCalcare: leadership e responsabilità nel tempo della fragilità

Due spicci di Zerocalcare non racconta solo l’età adulta e le fragilità di una generazione: parla soprattutto di leadership generativa. Una leadership che non coincide con il dominio, il controllo o l’illusione di avere sempre risposte, ma con la capacità di creare condizioni, legami e fiducia. Guidare, oggi, significa stare nella complessità, riconoscere la vulnerabilità propria e altrui, trasformare il potere in “poter fare” per gli altri. La vera responsabilità è oggi la capacità di cura della comunità e la costruzione di uno spazio in cui riconoscersi.

Quella scheda stretta come un biglietto d’amore

«Stringiamo le schede come biglietti d’amore.» Ottant’anni fa, quasi tredici milioni di donne italiane votarono per la prima volta. Non era scontato. Non era senza paura. Era una scelta. Oggi quella scelta è la nostra eredità — e la nostra responsabilità.

Francesca Morvillo, magistrata e donna libera

Francesca Morvillo è stata troppo spesso raccontata solo come la moglie di Giovanni Falcone. Accanto, certo. Per amore, per scelta, per destino condiviso, per quella vita blindata e dolorosa che entrambi avevano accettato di attraversare. Ma accanto non significa dietro. Accanto non significa minore. Accanto non significa ombra. Francesca Morvillo non è stata “la moglieContinua a leggere “Francesca Morvillo, magistrata e donna libera”

E se invece di nor(male), fossimo nor(bene)?

Dentro la parola c’è una piccola provocazione nascosta: c’è la parola . Non è una questione etimologica. È piuttosto un gioco di senso, una suggestione, una di quelle coincidenze linguistiche che però aiutano a guardare meglio dentro le parole che usiamo ogni giorno senza più interrogarle.

Madri per cura

C’è una frase infelice che viene pronunciata spesso con leggerezza, ma che leggera non è: . Molte volte diventa un giudizio, una forma di esclusione. Una porta chiusa in faccia. Un piccolo atto di bullismo simbolico, tanto più doloroso perché spesso arriva da donne verso altre donne.
Come se la maternità fosse l’unica misura possibile della profondità femminile. Come se una donna, per essere pienamente donna, dovesse necessariamente essere madre. Come se la capacità di comprendere, amare, proteggere, educare, accompagnare, custodire, dipendesse solo dall’aver generato un figlio. Ma non è così.

Empowerment femminile: non basta dare spazio alle donne, bisogna cambiare lo spazio

Per molto tempo l’empowerment femminile è stato raccontato come un percorso individuale: una donna che prende consapevolezza di sé, supera i propri limiti, conquista sicurezza, impara a farsi valere, rompe il soffitto di cristallo. È una narrazione importante, ma non basta. Perché se l’empowerment resta soltanto una questione di forza personale, rischia di diventare l’ennesimaContinua a leggere “Empowerment femminile: non basta dare spazio alle donne, bisogna cambiare lo spazio”

Il tempo necessario per immaginare ciò che ancora non c’è

Viviamo immersi in un tempo che premia la velocità: rispondere subito, produrre subito, decidere subito, reagire subito. La rapidità è diventata quasi una misura del valore: chi è veloce sembra più competente, più efficiente, più adatto al presente. Eppure, ciò che conta davvero raramente nasce nella velocità. Le idee più profonde, le intuizioni più generative,Continua a leggere “Il tempo necessario per immaginare ciò che ancora non c’è”

Creatività e innovazione: la spinta ad andare oltre

Creatività e innovazione sono un atto di libertà mentale e insieme di responsabilità verso il futuro. Significano spostare l’orizzonte oltre ciò che appare dato, riconoscere possibilità nuove dentro spazi che sembrano chiusi, rompere l’automatismo della ripetizione per aprire varchi nel presente. Per questo non coincidono semplicemente con l’invenzione o con il cambiamento: riguardano, più profondamente, lo sguardo con cui scegliamo di attraversare la realtà. Non subirla, ma leggerla criticamente. Non accettarla come immobile, ma pensarla come materia viva da interrogare e trasformare.

Innovare è avere il coraggio di rompere lo schema

Ci sono parole che, a forza di essere usate, rischiano di perdere peso. Innovazione è una di queste. La troviamo ovunque: nei discorsi pubblici, nei progetti, nei programmi, nei piani strategici, nelle organizzazioni che vogliono apparire contemporanee, nelle leadership che hanno bisogno di raccontarsi come dinamiche, aperte, capaci di futuro. Eppure, proprio mentre la parolaContinua a leggere “Innovare è avere il coraggio di rompere lo schema”

Pasqua ci insegna che non si rinasce senza attraversare la caduta

La Pasqua, per chi la vive nella fede ma anche per chi la guarda come grande simbolo umano e civile, non parla soltanto di resurrezione. Parla prima di tutto di ferita, di smarrimento, di caduta. Ed è forse proprio questo il suo insegnamento più profondo: non esiste rinascita vera senza il coraggio di attraversare l’errore,Continua a leggere “Pasqua ci insegna che non si rinasce senza attraversare la caduta”

Il primo giorno di primavera

Il primo giorno di primavera non è soltanto una data sul calendario: è una soglia.Come ogni inizio porta con sé una promessa: non è solo un passaggio, è una trasformazione visibile. La luce cambia, l’aria cambia, i ritmi cambiano. E con essi cambia anche il nostro modo di abitare il tempo.Come tutti i primi giorni,Continua a leggere “Il primo giorno di primavera”

Il divario di genere raccontato dai numeri

Il Rendiconto di genere 2025 dell’INPS non è soltanto un documento statistico. È la fotografia di una disuguaglianza che attraversa tutta la vita delle donne italiane.
Novantadue pagine di dati che documentano come il divario di genere non sia un incidente del sistema, ma il risultato di un sistema che continua a funzionare in modo strutturalmente diseguale.

Algoritmi, potere e responsabilità: la parità di genere come sfida democratica dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale non è neutrale. È uno specchio sofisticato delle società che la producono, dei dati che la alimentano, delle gerarchie che la attraversano. Per questo parlare di bias negli algoritmi non è un esercizio tecnico per addetti ai lavori, ma una questione politica, culturale e democratica. Gli algoritmi apprendono dai dati. E i datiContinua a leggere “Algoritmi, potere e responsabilità: la parità di genere come sfida democratica dell’intelligenza artificiale”

A trent’anni dalla Legge 66: difendere il consenso significa difendere la libertà delle donne

Nel 1996 l’Italia compì una delle più importanti svolte di civiltà della sua storia repubblicana. Con l’approvazione della Legge 15 febbraio 1996 n. 66, la violenza sessuale cessò di essere considerata un reato contro la morale pubblica e divenne finalmente un reato contro la persona. Non fu soltanto una modifica tecnica del codice penale, maContinua a leggere “A trent’anni dalla Legge 66: difendere il consenso significa difendere la libertà delle donne”

Intelligenza emotiva: la competenza per avvicinare  la politica ai cittadini

In un tempo attraversato da conflitti permanenti, esposizione mediatica costante e pressione decisionale continua, la politica rischia di confondere la forza con la rigidità e la determinazione con l’arroganza. Eppure la competenza strategica più necessaria oggi non è soltanto tecnica: è emotiva.

La leadership secondo Valentino: vedere prima, generare crescita, costruire futuro

La leadership è ispirare e guidare gli altri ad innovare, ad andare oltre la frontiera della comfort zone. E Valentino Garavani è stato, senza dubbio, un leader che non ha solo segnato la moda italiana, ma ha costruito un’idea nuova di Italia: un’Italia capace di competere non sulla quantità, ma sulla qualità radicale, sulla curaContinua a leggere “La leadership secondo Valentino: vedere prima, generare crescita, costruire futuro”

Cinque secondi

In Cinque Secondi, Paolo Virzì firma uno dei suoi film più maturi e più delicati. Lo fa tornando a un cinema che parla piano, ma che lascia il segno, mettendo al centro la cura: della terra, delle relazioni, del tempo, della vita. Tutto comincia da una vigna abbandonata, da una terra lasciata andare come laContinua a leggere “Cinque secondi”

Ozio creativo

A volte è un romanzo appena letto. A volte è un film. A volte è una canzone che torna da lontano, e all’improvviso mette a posto un pensiero o lo scombina del tutto.Ci sono mille sollecitazioni che arrivano ogni giorno: alcune ci attraversano in superficie, altre scavano.Alcune servono per riordinare, altre per rompere equilibri apparenti.Tutte,Continua a leggere “Ozio creativo”

“Un semplice incidente”: il cinema come atto di resistenza e verità

In “Un semplice incidente”, Jafar Panahi, regista iraniano che per 14 anni non ha potuto lasciare il proprio paese, torna a fare ciò che il regime iraniano gli ha proibito, ma che non potrà mai impedirgli: fare cinema come forma di verità, come gesto politico, come atto di libertà. Un uomo ha un incidente d’autoContinua a leggere ““Un semplice incidente”: il cinema come atto di resistenza e verità”

Salite, discese e bivii: la geografia della felicità

Non è il tempo a dire quanti anni abbiamo. Non lo decide il calendario né lo segna lo scorrere dei giorni. È invece la felicità che sentiamo dentro a raccontare chi siamo davvero e quanto viviamo autenticamente. Perché non conta soltanto quanto tempo abbiamo, ma di quale qualità lo riempiamo. La vita non è maiContinua a leggere “Salite, discese e bivii: la geografia della felicità”

Tre Ciotole per ricordare che (anche) la felicità è una scelta

Imparare a lasciare andare. È questo il messaggio di Tre Ciotole, il libro postumo di Michela Murgia, che ha ispirato – solo ispirato, perché il film prende poi altre strade narrative – l’opera cinematografica.Le tre ciotole rappresentano tre momenti fondamentali dell’esistenza, tre passaggi simbolici che segnano il nostro modo di rendere generativo il cambiamento.Le treContinua a leggere “Tre Ciotole per ricordare che (anche) la felicità è una scelta”

Claudia, una storia anche di femminismo

Claudia Cardinale se n’è andata all’età di 87 anni, lasciando dietro di sé non soltanto un patrimonio cinematografico immenso, ma anche una eredità morale di forza femminile ed emancipazione.Claudia Cardinale non è stata semplicemente una diva, l’indimenticabile Angelica del Gattopardo e di tantissime altre pellicole di valore. E’ stata una donna autentica che sapeva difendereContinua a leggere “Claudia, una storia anche di femminismo”

GRAZIE 2024 e Benvenuto 2025, abbiamo tante cose da generare insieme

Come sempre, alla fine dell’anno mi concedo uno spazio, per me prezioso, per fare esercizio di gratitudine verso tutte le cose accadute nei 12 mesi di questo sempre prezioso anno e che sono – sia quelle positive, sia quelle negative – comunque tasselli importanti della mia vita. E’ stato a suo modo un anno di semina. EContinua a leggere “GRAZIE 2024 e Benvenuto 2025, abbiamo tante cose da generare insieme”