Ci sono canzoni che appartengono al tempo in cui sono state scritte e altre che, ogni volta che le riascoltiamo, ci costringono a domandarci quanto davvero quel tempo sia passato. Piccola storia ignobile di Francesco Guccini è una di queste. È il 1976. In Italia l’aborto è ancora un reato e la legge 194 arriveràContinua a leggere “Guccini e la libertà delle donne: perché <Piccola storia ignobile> è ancora così attuale”
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Capii allora che per cambiare il mondo bisognava esserci
Tina Anselmi ci ha insegnato che per cambiare il mondo bisogna esserci: nelle istituzioni, nei conflitti, nelle responsabilità del tempo. Ci lascia un esempio che dobbiamo saper far rivivere ogni giorno: si può essere radicali negli obiettivi e responsabili nel metodo; determinati nei valori e capaci di ascolto; saldi nella propria appartenenza e, nello stesso tempo, consapevoli che le grandi conquiste collettive richiedono la costruzione di un terreno comune.
Il potere di una Role Model è aprire strade per le altre
Empowerment non significa soltanto conquistare potere. Significa generare potenza, per sé e per le altre. La role model migliore non è l’eccezione che conferma la regola: è quella che, con la propria storia, aiuta a cambiare la regola.
Quella scheda stretta come un biglietto d’amore
«Stringiamo le schede come biglietti d’amore.» Ottant’anni fa, quasi tredici milioni di donne italiane votarono per la prima volta. Non era scontato. Non era senza paura. Era una scelta. Oggi quella scelta è la nostra eredità — e la nostra responsabilità.
Francesca Morvillo, magistrata e donna libera
Francesca Morvillo è stata troppo spesso raccontata solo come la moglie di Giovanni Falcone. Accanto, certo. Per amore, per scelta, per destino condiviso, per quella vita blindata e dolorosa che entrambi avevano accettato di attraversare. Ma accanto non significa dietro. Accanto non significa minore. Accanto non significa ombra. Francesca Morvillo non è stata “la moglieContinua a leggere “Francesca Morvillo, magistrata e donna libera”
Madri per cura
C’è una frase infelice che viene pronunciata spesso con leggerezza, ma che leggera non è: . Molte volte diventa un giudizio, una forma di esclusione. Una porta chiusa in faccia. Un piccolo atto di bullismo simbolico, tanto più doloroso perché spesso arriva da donne verso altre donne.
Come se la maternità fosse l’unica misura possibile della profondità femminile. Come se una donna, per essere pienamente donna, dovesse necessariamente essere madre. Come se la capacità di comprendere, amare, proteggere, educare, accompagnare, custodire, dipendesse solo dall’aver generato un figlio. Ma non è così.
Il divario di genere raccontato dai numeri
Il Rendiconto di genere 2025 dell’INPS non è soltanto un documento statistico. È la fotografia di una disuguaglianza che attraversa tutta la vita delle donne italiane.
Novantadue pagine di dati che documentano come il divario di genere non sia un incidente del sistema, ma il risultato di un sistema che continua a funzionare in modo strutturalmente diseguale.
8 marzo: mentre celebriamo le donne, si smantellano gli strumenti per la parità
Parlare di diritti delle donne significa parlare di lavoro, di salari, di autonomia economica e di politiche pubbliche capaci di ridurre davvero il divario di genere. Perché la parità non si celebra, si costruisce ogni giorno.
Algoritmi, potere e responsabilità: la parità di genere come sfida democratica dell’intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale non è neutrale. È uno specchio sofisticato delle società che la producono, dei dati che la alimentano, delle gerarchie che la attraversano. Per questo parlare di bias negli algoritmi non è un esercizio tecnico per addetti ai lavori, ma una questione politica, culturale e democratica. Gli algoritmi apprendono dai dati. E i datiContinua a leggere “Algoritmi, potere e responsabilità: la parità di genere come sfida democratica dell’intelligenza artificiale”
A trent’anni dalla Legge 66: difendere il consenso significa difendere la libertà delle donne
Nel 1996 l’Italia compì una delle più importanti svolte di civiltà della sua storia repubblicana. Con l’approvazione della Legge 15 febbraio 1996 n. 66, la violenza sessuale cessò di essere considerata un reato contro la morale pubblica e divenne finalmente un reato contro la persona. Non fu soltanto una modifica tecnica del codice penale, maContinua a leggere “A trent’anni dalla Legge 66: difendere il consenso significa difendere la libertà delle donne”
Claudia, una storia anche di femminismo
Claudia Cardinale se n’è andata all’età di 87 anni, lasciando dietro di sé non soltanto un patrimonio cinematografico immenso, ma anche una eredità morale di forza femminile ed emancipazione.Claudia Cardinale non è stata semplicemente una diva, l’indimenticabile Angelica del Gattopardo e di tantissime altre pellicole di valore. E’ stata una donna autentica che sapeva difendereContinua a leggere “Claudia, una storia anche di femminismo”
Leadership: la corsa ad ostacoli delle donne
Questo periodo di grandi mutamenti ha accelerato molti processi di cambiamento che se non ben affrontate contribuiranno però ad aumentare il divario tra i generi. I processi di transizione ecologica e digitale richiedono il mutamento rapido anche dei paradigmi di leadership.
Città a misura (anche) di donna
Le città non sono neutre, anzi. Ma siamo noi che possiamo decidere se farle essere di tutte e tutti o solo a misura di alcuni. Il disegno di una città è infatti il risultato dello <sguardo> sulla città. E’ il derivato di come la città viene guardata ed ‘interpretata’. E’ quindi una questione di prospettiva.Continua a leggere “Città a misura (anche) di donna”
Le donne: una maggioranza che in Italia è ancora minoranza
Della leadership delle donne c’è un bisogno enorme, a tutti i livelli.
E non solo per un principio di equità sancito dalla Costituzione. Eppure le donne in Italia sono ancora minoranza.
L’inganno della presunta ‘eccellenza’
Da più parti torna ad emergere la questione della scelta di una Donna per il ruolo di Presidente della Repubblica. Fioccano gli appelli ed in molte esclamano: <E’ il momento!> A dire il vero sono almeno 32 anni che ‘sarebbe’ il momento. Lo disse già Nilde Iotti nel 1990. E’ un ‘momento’ che è invecchiatoContinua a leggere “L’inganno della presunta ‘eccellenza’”
Libertà di scegliere
Per costruire sviluppo, serve avere una visione che guardi alle diversità e che sappia innescare il cambiamento, portando quella pluralità di sguardo necessaria a far si che il cambiamento stesso generi valore. Abbiamo bisogno di realizzare sistemi di democrazia paritaria, che non siano più guidati solo da visioni monoculari ma che si avvantaggino di unoContinua a leggere “Libertà di scegliere”
25 Novembre: prevenire la violenza investendo sul lavoro delle donne
La pandemia e le conseguenti misure di restrizioni anticontagio adottate hanno significato, per molte donne già vittime di violenza domestica, un aggravamento del problema. Donne, spesso anche madri, che hanno dovuto affrontare una doppia paura e un doppio nemico: il Covid fuori e il proprio compagno dentro casa. Secondo un rapporto dell’Onu, la quarantena forzataContinua a leggere “25 Novembre: prevenire la violenza investendo sul lavoro delle donne”