In Cinque Secondi, Paolo Virzì firma uno dei suoi film più maturi e più delicati. Lo fa tornando a un cinema che parla piano, ma che lascia il segno, mettendo al centro la cura: della terra, delle relazioni, del tempo, della vita. Tutto comincia da una vigna abbandonata, da una terra lasciata andare come laContinua a leggere “Cinque secondi”
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Salite, discese e bivii: la geografia della felicità
Non è il tempo a dire quanti anni abbiamo. Non lo decide il calendario né lo segna lo scorrere dei giorni. È invece la felicità che sentiamo dentro a raccontare chi siamo davvero e quanto viviamo autenticamente. Perché non conta soltanto quanto tempo abbiamo, ma di quale qualità lo riempiamo. La vita non è maiContinua a leggere “Salite, discese e bivii: la geografia della felicità”
Tre Ciotole per ricordare che (anche) la felicità è una scelta
Imparare a lasciare andare. È questo il messaggio di Tre Ciotole, il libro postumo di Michela Murgia, che ha ispirato – solo ispirato, perché il film prende poi altre strade narrative – l’opera cinematografica.Le tre ciotole rappresentano tre momenti fondamentali dell’esistenza, tre passaggi simbolici che segnano il nostro modo di rendere generativo il cambiamento.Le treContinua a leggere “Tre Ciotole per ricordare che (anche) la felicità è una scelta”
GRAZIE 2024 e Benvenuto 2025, abbiamo tante cose da generare insieme
Come sempre, alla fine dell’anno mi concedo uno spazio, per me prezioso, per fare esercizio di gratitudine verso tutte le cose accadute nei 12 mesi di questo sempre prezioso anno e che sono – sia quelle positive, sia quelle negative – comunque tasselli importanti della mia vita. E’ stato a suo modo un anno di semina. EContinua a leggere “GRAZIE 2024 e Benvenuto 2025, abbiamo tante cose da generare insieme”
Hansei: innovare imparando dagli errori
<Io non perdo mai: o vinco o imparo> Nelson Mandela. Imparare dagli errori è una competenza sempre più utile in un tempo dominato dalla complessità e della mutevolezza. Ma richiede un profondo cambiamento culturale: serve passare dalla ricerca dei colpevoli (e delle scuse) alla ricerca delle soluzioni.Solo in questo modo l’insuccesso o il successo diventaContinua a leggere “Hansei: innovare imparando dagli errori”
Dialogo interiore: imparare a parlare a sè stessi
La leadership deve infatti sapere imparare a confrontarsi con i propri obiettivi, entrando nel con loro.
La generatività e la capacità di incidere sulle cose nasce infatti dalla consapevolezza, e dalla capacità di lavorare sul pensiero positivo che si apprende con l’allenamento a .
Generare, ovvero saper lasciare andare
Il più potente driver di cambiamento è la generatività. La radice latina gen della parola generare esprime l’idea di qualcosa che deve ‘venire alla luce’, essere partorito, diventando capace di durare nel tempo, di mettere in circolo un circuito virtuoso che attivi il potere dell’intelligenza collettiva. La generatività si sviluppa in un divenire che poggiaContinua a leggere “Generare, ovvero saper lasciare andare”
Odio gli indifferenti
Antonio Gramsci ha reso in parole il significato potente della responsabilità attraverso il suo ‘contrario’: l’indifferenza, il tirarsi fuori dalle soluzioni. Odio gli indifferenti esprime la necessità di essere dentro le cose, di assumersi l’onere di essere protagonisti del cambiamento. Se ci tiriamo fuori, lo sappiamo, le cose succedono lo stesso. Ed è vano poiContinua a leggere “Odio gli indifferenti”
Spostiamo lo sguardo
Il 22.02.2022 è una data palindroma, espressione numerica che si può leggere allo stesso modo in entrambi i sensi, da sinistra verso destra, come siamo abituati, ma anche viceversa. Il termine palindromo deriva dall’unione di due parole del greco: palin – che vuol dire indietro – e dramein che significa correre. Correre indietro, quindi. UnContinua a leggere “Spostiamo lo sguardo”
Gratitudine, un esercizio che dà i suoi frutti
Gratitudine significa essere consapevole del valore delle cose. La gratitudine è infatti frutto di un preventivo processo di elaborazione che ci permette di diventare consapevoli di ciò che ci accade. E quindi protagonisti delle nostre scelte. La gratitudine è allora un potentissimo strumento di cambiamento, perché permette di vedere le cose dalla prospettiva di cosaContinua a leggere “Gratitudine, un esercizio che dà i suoi frutti”
Errori fecondi
Gli errori non sono tutti uguali. Esistono innumerevoli tipi di errori. Ci sono errori – e sono i più insidiosi – che facciamo per paura di fare altri errori. Ma ci sono anche errori che chiamo ‘fecondi’ perché ci fanno abbandonare la zona comfort e ci indirizzano verso il cambiamento. Il punto di partenza perContinua a leggere “Errori fecondi”
Un nuovo ciclo
Con la bellissima lirica di M.Andrade segno il passaggio di testimone ad un nuovo anno di vita, un nuovo ciclo di trasformazioni. Di scoperte. Di nuove consapevolezze. Esprimendo gratitudine per la vita e per quell’Essenziale‘ che la rende unica. Attenta a godermi, una per una, le caramelle rimaste nel sacchetto. Gustandone con lentezza i sapori.Continua a leggere “Un nuovo ciclo”
Un altro giro di boa
Ho sempre celebrato il giorno del mio compleanno con quella ‘sacralità’ che si deve agli inizi di qualcosa.Rinnovando ogni anno la magia della vita. Che non dobbiamo mai dare per scontata. Ma sempre rinnovare l’esercizio della gratitudine. Con la pratica di accorgerci delle ‘piccole cose’ per cui vale davvero la pena. E accoglierle. Farle nostreContinua a leggere “Un altro giro di boa”
La rana consapevole
“Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stancaContinua a leggere “La rana consapevole”
E’ più facile raccontarsela che raccontare
Se diamo sempre retta a Cappuccetto Rosso, non crederemo mai al lupo cattivo. E’ più facile raccontarsela che raccontarla. A raccontarsela si costruisce la storia trovando alibi, giustificazioni, colpe, e spostando il bilanciere sempre dalla parte delle altrui responsabilità. Gli altri sono sempre i cattivi, esattamente come il Lupo, mentre per noi cerchiamo attenuanti eContinua a leggere “E’ più facile raccontarsela che raccontare”
Lavori in corso
Siamo abituati a marciare con il pilota automatico innestato. Ci capita continuamente nel quotidiano; e non ce ne rendiamo nemmeno conto. Lasciamo che le nostre re-azioni siano guidate da istinti e non lasciamo entrare in gioco la nostra consapevolezza. E’ capitato ad ognuno di noi. Siamo in macchina, quando ad un certo punto il nostroContinua a leggere “Lavori in corso”
Riley ed i suoi piloti
Una cabina di comando, dove cinque “piloti della mente” si destreggiano nel difficile compito di guidare le sfide della piccola Riley. E’ la trama di Inside Out, il film della Disney Pixar uscito nel 2015, che racconta la storia di un cambiamento attraverso una nuova alleanza tra emozioni. I cinque piloti sono proprio le cinqueContinua a leggere “Riley ed i suoi piloti”
Mi fido di te
<Che cos’è la fiducia? Poter volare sapendo che ci sono mani sicure dove atterrare.> La fiducia è un affidamento, un dare credito ad un altro, un sentimento positivo e costruttivo, capace di creare alleanze vitali. Fiducia, dal latino fides, era la corda del liuto che doveva essere ben tesa perché potesse suonare. La fiducia è cosi, unaContinua a leggere “Mi fido di te”
Raccontiamocela bene
«Vale meglio essere Socrate infelice che uno stupido soddisfatto. E se lo stupido è di diversa opinione, ciò si deve al fatto che egli conosce soltanto un lato della questione» (John Stuart Mill). Il “cigno nero” (evento che in economia spiega un evento inatteso ed apparentemente imprevedibile) rivelatosi con l’emergenza covid ci ha svelato l’urgenzaContinua a leggere “Raccontiamocela bene”
Quando ti metterai in viaggio per Itaca…
Itaca di Costantino Kavafis ci parla di cambiamento. Ci indica il senso e la prospettiva che ci devono guidare nel “viaggio” verso nuovi equilibri. Un percorso non facile che Kavafis ci invita a fare con consapevolezza, e dando valore a quei pungoli che incontriamo e che ci mettono sulla via della trasformazione. <Quando ti metteraiContinua a leggere “Quando ti metterai in viaggio per Itaca…”
Stare dentro le nostre scelte
<Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere> Serenity Prayer di Niebuhr La frase del teologo Niebuhr ci offre la possibilità di distinguere il cambiamento che scegliamoContinua a leggere “Stare dentro le nostre scelte”
Cambiando impari che…
Cambiando impari che la felicità non è quella delle grandi cose. Non è quella che abbiamo idealizzato con certosina precisione, infastidendoci ogni qualvolta la complessità del divenire è intervenuta a cambiarci i piani. La felicità non è quella che affannosamente si insegue credendo che la vita sia tutto o niente. Credendo che una fermata, unContinua a leggere “Cambiando impari che…”
La dodicesima notte
La notte che precede l’Epifania è la dodicesima notte dopo il solstizio d’inverno. È una notte simbolicamente molto importante rappresentata anche da William Shakespeare. Nella tradizione contadina è la notte delle potature. Rappresenta la fine di un ciclo, quel momento di consapevolezza che apre la porta ad un cambiamento. La potatura ci indica proprio ilContinua a leggere “La dodicesima notte”
Il volo di Jonathan Livingston
Il gabbiano Jonathan Livingston è il noto racconto di Richard Bach che parla di cambiamento. E’ infatti la storia di un gabbiano che lavora a trasformare le sue consapevolezze per generare cambiamento. Il libro è dedicato dal suo autore “al vero gabbiano Jonathan, che vive in ognuno di noi”. A quell’Io che si mette inContinua a leggere “Il volo di Jonathan Livingston”
Affrontare il labirinto
Ognuno di noi ha delle paure, le più diverse. È normale, fisiologico. Le paure fanno parte della vita. Insegnano a riconoscere i limiti e, se accettate, aiutano ad allenare le reazioni. Ma c’é una paura che più di tutte ci trova impreparati, ed é la paura davanti l’incertezza. Siamo poco avvezzi a maneggiarla. Non siamoContinua a leggere “Affrontare il labirinto”
Sabbia
Impariamo dalla sabbia. Impariamo come avere cura delle cose, delle persone, delle situazioni. Delle decisioni di cambiamento. Come si trattiene la sabbia tra le mani? Se non si ha la presa ferma e decisa, la sabbia vola via. Quando non si vuole davvero una cosa, quando un obiettivo non è forte abbastanza, quando le motivazioniContinua a leggere “Sabbia”
Serve un pilota esperto
Nei corsi di guida sportiva insegnano che quando occorre affrontare una curva (ovvero, un cambiamento di direzione), la prima cosa da fare è alzare la testa e guardare lontano. Guardare solo a due metri oltre il proprio cofano, non permette di gestire il cambiamento, ma solo di ‘oltre_passare’ la curva. Guardare nello specchietto retrovisore, nonContinua a leggere “Serve un pilota esperto”
Il potere della Gentilezza
La gentilezza è una <modalità>, che può orientare il cambiamento. Essere gentili non è sempre il percorso più agile perché la nostra mente presta attenzione soprattutto alle cattive notizie e quando siamo sommersi da stimoli negativi, si tende ad innestare la “marcia della resilienza”, che è una marcia che trascura il valore della gentilezza aContinua a leggere “Il potere della Gentilezza”
È una questione di sensi
La via del cambiamento è un percorso che richiede l’attivazione dei cinque sensi. Ma non solo. Non basta vedere, udire, toccare, annusare, per dire che si stanno pienamente usando i 5 sensi. Serve attivare l’intelligenza emotiva per attivare veramente i nostri 5 sensi. Il primo senso: la vista. Non basta vedere, ma dobbiamo imparare aContinua a leggere “È una questione di sensi”
Costruttori o giardinieri?
“Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare. I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito, ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo. Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti. Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato. Quelli che piantanoContinua a leggere “Costruttori o giardinieri?”