Cambiando impari che…


Cambiando impari che la felicità non è quella delle grandi cose. Non è quella che abbiamo idealizzato con certosina precisione, infastidendoci ogni qualvolta la complessità del divenire è intervenuta a cambiarci i piani.


La felicità non è quella che affannosamente si insegue credendo che la vita sia tutto o niente. Credendo che una fermata, un errore o un fallimento siano per forza di ostacolo alla felicità.
Non è quella delle emozioni forti che fanno il botto e che esplodono fuori con tuoni spettacolari; ma che durano meno del tempo necessario per generare in noi il cambiamento.
La felicità non è nemmeno quella delle sfide da vincere sempre, mettendosi continuamente alla prova. 

La felicità non é nella corsa perenne verso una meta. Non è nella velocità che non ci permette di goderci il paesaggio.

Cambiando impari invece che la felicità è fatta di cose piccole, autentiche e per questo preziose.
Impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità, che va assaporato e portato con sé nel viaggio che ogni giorno intraprendiamo. E che bastano poche semplici cose per sentire una felicità lieve. Si tratta solo di connetterci con il nostro sé più autentico.

Cambiando impari che grazie, permesso e scusa sono parole che aprono tutte le porte anche quelle verso noi stessi che sono le muraglie più difficili da aprire.

Impari che la felicità è ammirare ogni sera il tramonto, ed ogni sera trovarlo un irripetibile maestro di meraviglia.

Impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che ci fanno “con-sapere”, e che ci danno la direzione per il cambiamento.

Impari che il cambiamento è fatto di connessioni e richiede la giusta distanza.
Ed impari a riconoscere il valore del tempo nel dare una direzione al cambiamento, la forza delle scelte che hanno atteso il maturare dei tempi e la potenza della gratitudine nel dare forza alla trasformazione.

Impari che c’è felicità anche in quella urgenza di trasformare l’incertezza in energia creativa, nella forza che dà vedere in una crisi l’opportunità per un cambiamento generativo.

Impari che la felicità non parla la stessa lingua della complessità. E che bisogna eliminare qualche strato perché possa trovare luce. E così impari a “sentire”, a stare in connessione con il divenire.
A riconoscere la tua autenticità, camminando con la forza dei tuoi valori.
Impari ad avere sogni piccoli ma preziosi, da perseguire con entusiasmo.

Impari che nonostante le tue difese, nonostante gli ostacoli, anche tu ogni giorno cambi un pò.

Impari quanto sia bella e grandiosa la serenità. Quella che scopri solo sulla via del cambiamento quando finalmente impari a gestire l’incertezza facendola diventare il tuo più valido alleato.

[il testo riprende – con libertà di adattamento – una bellissima lirica di Richard Bach, rimodulata e personalizzata con le parole del cambiamento.]

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