L’Architetto delle scelte

Per cambiare, ci deve essere, prima di ogni cosa, un’idea di cambiamento.

O il pungolo giusto al momento giusto.

Ognuno di noi può fare scelte di cambiamento. E non è detto che sia la migliore delle decisioni possibili, ma è quella che scaturisce dal combinarsi dei fattori che <arredano> lo scenario in cui si svolge il cambiamento.

Un ruolo importante lo svolge l’Architetto delle scelte, ovvero colui o colei che “arreda” il contesto, nel quale gli individui prendono decisioni. Che costruisce pungoli per dare forma alle scelte.

E come per ogni architettura, quello che conta sono i “dettagli”. Nelle scienze comportamentali , ogni dettaglio conta. Ogni dettaglio influenza le decisioni. Magari non nello stesso momento in cui il dettaglio entra in scena, ma quando ci si accorge del carico di significati che c’è nel dettaglio.

Come sempre, la consapevolezza funziona come focalizzatore dei dettagli. Ma anche da bussola per orientarsi nel cambiamento.

Per questo cambiamenti apparentemente piccoli nel modo in cui le scelte sono presentate possono avere grandi effetti sulle decisioni delle persone senza cambiare la scelta sottostante.

La teoria dei nudge, lanciata da Richard Thaler e Cass Sunstein, postula che minimi cambiamenti di contesto possono incoraggiare le persone a prendere naturalmente la miglior decisione. Il pungolo agisce sull’irrazionalità decisionale, in modo “gentile”, guidando una prospettiva diversa che possa favorire il cambiamento.

Come in un labirinto, si viene guidati nella complessità verso l’uscita.

Il modo migliore di stimolare le scelte corrette è allora quello di creare un percorso, tra pungoli e spinte gentili, che ci guidi spontaneamente al miglior risultato.

Tocca quindi all’architetto delle scelte progettare ambienti in grado di orientare il percorso del cambiamento, fornendo la bussola per le scelte da compiere.

Nel percorrere il labirinto del cambiamento, non si deve cercare la mappa perfetta, ma imparare ad elaborare i fallimenti. Bisogna imparare ad essere sufficientemente coraggiosi per compiere i passi sbagliati, aprendo la via a nuovi tragitti.

Come ogni ambiente ben arredato, quello che ci deve colpire è il dettaglio imperfetto. Quello da cui nasce la nuova idea.

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