La leadership a lezione di arti marziali: il Tenkan, l’arte di dissolvere le avversità

Si chiama Tenkan, ed è la tattica dell’Aikido in cui ci si sottrae dalla linea dell’attacco e si entra nel cerchio del nostro competitore per dissipare l’energia della sua azione.

Si caratterizza proprio per la sua natura circolare, attraverso la quale combina grazia e forza – gentilezza ed autorevolezza – per neutralizzare gli attacchi.

I colpi della controparte finiscono per esaurirsi nel nulla proprio per l’assenza di un bersaglio da colpire. Anzi mandano la controparte completamente fuori equilibrio, privandolo della motivazione e dell’energia che occorrono per portare a termine l’attacco.

Il Tenkan è una competenza importante per la leadership. Neutralizzando rapidamente l’opposizione e facendo venir meno la resistenza a una determinata idea, la leadership fa infatti spazio al cambiamento.

Il tenkan crea il contesto che stimola il problem solving creativo e favorisce lo sviluppo di un ambiente orientato alla collaborazione, anziché al conflitto distruttivo.

In quelle situazioni in cui le emozioni prendono il sopravvento, non riuscendo ad essere canalizzate attraverso l’attivazione dell’intelligenza emotiva in energia creativa, capita ad esempio che i manager perdano il controllo, usando un’aggressività eccessiva per sostenere il proprio punto di vista, perdendo di vista l’importanza del rispetto reciproco.

Il Tenkan ci dà un aiuto a disinnescare queste situazioni, trasformando il conflitto in energia generativa.

Il Tenkan è utile anche in quei casi in cui la squadra soffre di tutte quelle dinamiche disfunzionali che ostacolano il cambiamento, quali la resistenza alle prassi, gli scontri su posizioni pregiudiziali o le esitazioni provocate da ansia nelle fasi di mutamento. Sono tutti comportamenti che ostacolano l’efficacia del lavoro di gruppo e quindi il raggiungimento degli obiettivi. E che quindi la leadership deve sapere ‘riconventire’ il sentiment dentro la squadra e recuperare energia costruttiva.

Il tenkan insegna alcune semplici regole che se applicate ai contesti di lavoro aiutano la leadership a riportare armonia e indirizzare la squadra verso la crescita.

La prima si fonda sull’intelligenza emotiva e sull’ascolto attivo. Che servono per entrare in sintonia con il gruppo o per conoscere il nostro avversario, senza dissipare energia nel conflitto competitivo.

L’intelligenza emotiva permette di sostituire il pre-giudizio sul contesto e sulle persone coinvolte nella situazione e focalizzare invece l’attenzione sulla strategia. Spostare il focus sulla strategia è come – nel tenkan -sottrarsi dalla linea dell’attacco e dissipare l’energia contraria. Sospendendo il giudizio, si riduce infatti la possibilità di creare uno scontro.

Il secondo suggerimento ci viene dall’ascolto attivo, che ci permette di entrare nell’area dell’altro e mettere al centro dell’attenzione non solo il messaggio, ma anche l’emozione e l’energia sottostante. Proprio come il tenkan, l’ascolto attivo si caratterizza per la sua natura circolare, attraverso la quale crea il giusto equilibrio necessario a neutralizzare gli attacchi.

Quando le persone si sentono ascoltate, sono più disponibili a prendere in considerazione le opinioni altrui. Se hanno avuto la possibilità di esprimere le loro emozioni e la loro energia, saranno più disposte a considerare altre alternative. Ascoltando attivamente gli altri, stimoleremo le personalità più conflittuali a incanalare le proprie energie verso la riformulazione delle proposte e otterremo l’apertura che è necessaria a generare un contesto di confronto generativo.

La terza regola che ci viene dal tenkan riguarda l’assertività. Nel confronto bisogna essere bravi a schivare i colpi della controparte, sino a quando gli attacchi della comunicazione aggressiva finiscono per esaurirsi nel nulla proprio per l’assenza di un bersaglio da colpire. Anzi, proprio come nell’arte marziale giapponese, mandano la controparte fuori equilibrio, privandolo della motivazione e dell’energia che occorrono per portare a termine l’attacco. E permettono al nostro pensiero, ai nostri valori, alle nostre emozioni di affermarsi. Il tenkan, aiutandoci a dissipare l’energia aggressiva e a ritrovare la forza di esporre con equilibrio le nostre tesi, crea infatti un terreno comune su cui possono svilupparsi i massimi livelli di creatività e collaborazione.

Attraverso il tenkan vengono infatti minimizzate le probabilità di escalation del conflitto, promuovendo invece un clima cooperativo che permette di generare valore affermando quella che è la leadership autentica.

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