Assertivitá: il giusto equilibrio

Tra le tante cose che la crisi ha messo in evidenza è la caducità di quegli schemi di leadership che puntano sull’autorità, sul ruolo e sul consenso anziché sulla costruzione di forti connessioni e sul sentirsi responsabilità a costruire insieme risultato.

Del resto accade spesso a ognuno di noi nella vita di ogni giorno in cui non sempre siamo disposti a fare un passo indietro per il bene comune e a metterci a servizio dell’altro.

Solo se attiviamo il nostro ‘super potere’ che è l’intelligenza emotiva e lavoriamo sulle nostre consapevolezze riusciamo a trovare il punto di equilibrio necessario ad incidere.

Quel delicatissimo punto di equilibrio tra prevaricare e subire si costruisce rendendo flessibile il proprio agire. Ma mantenendo sempre stabili i valori fondamentali. Imparando ad essere assertivi.

Il termine assertività deriva dal latino ‘asserere’, che significa asserire, affermare il proprio punto di vista: una persona assertiva infatti esprime con fermezza e sicurezza le proprie idee ed i propri valori. Scoprendo il giusto grado di flessibilità che rende efficaci le azioni e genera fiducia.

L’assertività è proprio il punto di equidistanza tra aggressività e passività che permette di costruire connessioni generative.

Essere assertivi significa allora saper piazzare dei ‘paletti’, lasciando aperti varchi per cambiare idea nel confronto. Significa saper dire quei ‘no’ necessari a non fare si che gli eventi vi sovrastino e dettino la direzione.

Significa sapere stabilire i giusti confini personali che però definiscano gli spazi di crescita e di agilità e non invece che chiudano dentro le proprie convinzioni autolimitanti.

Quello dei confini personali è un argomento fondamentale per la leadership, ed è alla base di ogni decisione o azione. Avere confini ben definiti non significa isolarsi, non significa infatti escludere gli altri, ma ridare la giusta centralità a sé.

Significa essere autentici e fedeli ai propri valori.

L’assertività è una competenza fondamentale in ogni forma di relazione, perché consente di porsi in maniera costruttiva nei confronti del proprio interlocutore, e al contempo di instaurare uno scambio conversazionale più efficace.

Mettendo al centro del dialogo i propri valori e non i propri convincimenti.

Abbracciando le idee degli altri, anche se differenti dalle proprie, ma mantenendo il baricentro fermo sulle proprie basi valoriali.

L’assertività è indispensabile in tutti i contesti organizzativi. E lo è ancora di più oggi, che la complessità interviene ad alterare gli schemi e rende sempre più necessario lavorare sull’agilità.

Allenare questa competenza nella dimensione lavorativa può allora fare la differenza sul benessere e sul successo del singolo e dell’intera organizzazione, perché permette da un lato di migliorare le relazioni professionali, dall’altro di raggiungere più efficacemente gli obiettivi, aziendali o personali.

Permette soprattutto di costruire autorevolezza e fiducia, mattoni indispensabili per la leadership.

<Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente.> Voltaire

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