Con leggerezza

Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore. Italo Calvino, Lezioni americane

La leggerezza è tutt’altro che superficialità; è invece un planare sulle cose guardandole dall’alto, dalla giusta distanza, quella attivata dall’intelligenza emotiva.

Il cambiamento ha bisogno di questa leggerezza, ha bisogno di mettere da parte i ‘pensieri limitanti’ e imparare a volare ‘sopra le cose’, imparando a selezionare e semplificare e a cogliere il valore autentico delle cose.

La leggerezza è togliere peso alle cose, comunicare in modo assertivo le proprie convinzioni, semplificare le proprie idee e linguaggio, valorizzare (anche selezionandole) le relazioni, sapere elaborare nel giusto modo gli errori, nutrire i sogni.

E’ l’abilità a vivere nel qui e ora, pur con una prospettiva di crescita proiettata del futuro. E’ un percorso di crescita, rivolto a costruire valorizzando l’esperienza senza farla diventare un limite.

La leggerezza non si improvvisa. La leggerezza nasce da dentro. Dalla costruzione di una consapevolezza che ristabilisce le priorità e apre lo sguardo su nuovi scenari.

La leggerezza si conquista perdonandosi tutte le mancanze, con l’atteggiamento della mentalità di crescita che vede nell’imperfezione e nell’errore fondamentali mentori che aiutano a crescere in consapevolezza e quindi in forza.

Planare sulle cose dall’alto significa infatti abbandonare la fasulla idea di perfezione e l’errata convinzione di poter controllare ogni cosa. Significa invece sorvolare sulle cose, gestire i conflitti con la flessibilità necessaria a raggiungere un punto di equilibrio generativo di valore, nella convinzione che avere ragione sia di gran lunga meno importante di raggiungere la meta.

Essere leggeri significa essere agili a cambiare il proprio sguardo sulle cose, usando l’esperienza per leggere le cose, ma lasciandosi contaminare dal nuovo.

La leggerezza significa praticare la pazienza, imparare a disinnescare, essere gentili, praticare la gratitudine.

Significa non prendersi troppo sul serio, chiudendosi nella propria torre di avorio. Ma permettere invece che le cose possano accadere. Solo la leggerezza apre infatti la porta ad inaspettati cambiamenti.

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