Caring Leadership

Caring. In questa parola c’è il segreto della leadership generativa. C’è la forza di una Leadership autentica, il senso di quello che fa e come lo fa. C’è la direzione delle sue scelte: rivolta sempre verso le persone. C’è soprattutto la direzione di una conversione autentica e convinta dell’Io in un Noi.

La Caring Leadership è un modello che sta sviluppandosi in quelle organizzazioni più attente a generare valore dalla mobilitazione di intelligenza collettiva e protese a favorire il consolidarsi di modelli di lavoro in cui il motore siano la fiducia e la condivisione di un comune scopo.

La capacità di cura è una abilità sempre più importante per la leadership che lavora sul collettivo. Prendersi cura è infatti una modalità di agire che sviluppa valore generativo e produce engaging.

L’esperienza della cura, dell’impegno dedicato a sviluppare, accudire, dedicarsi a qualcuno o qualcosa segna il significato che diamo alle persone, ai nostri progetti, e per questo è il collante necessario per costruire una squadra davvero coesa.

Il nostro bisogno di aver cura esprime il bisogno di sperimentare la nostra capacità di creare connessioni di valore. Attraverso la cura che mettiamo nei nostri gesti incontriamo il piacere di sentirci anche attori delle nostre esperienze. E mettiamo alla prova la nostra consapevolezza, allenando l’ascolto attivo e l’empatia.

Prendersi cura è un atto di moltiplicazione di noi stessi. Perché ci connette con la parte più autentica di noi (quella a maggiore potenziale), ci consente di rispecchiarci in ciò che otteniamo e ricavarne un sentimento di gratitudine per chi siamo e per ciò di cui siamo capaci. Ma ci permette anche di crescere, attraverso lo sviluppo di una consapevolezza di noi e della forza generativa del nostro agire.

Nel prendersi cura un elemento centrale è il desiderio. Prenderci cura di qualcuno o qualcosa nasce infatti sempre da un desiderio, da una volontà cioè ben identificata. E porta in sé una dichiarazione di impegno generato dal valore della connessione stabilita.

La cura produce entusiasmo, che sappiamo bene essere la più forte leva motivazionale, che connette il team, e che ci rende ‘potenti’ https://cleolicalzi.it/2021/06/20/entusiasmo-avere-un-dio-dentro-di-se/

La cura richiede però impegno, costanza, dedizione ed attenzione: non è infatti il singolo gesto di cura ad attivare il senso di squadra ma il percorso costante in cui prevalgano l’ascolto attivo e l’empatia proprio come porte che ci connettono in modo autentico agli altri.

La Caring Leadership è allora un approccio che deriva da un attento lavoro sulla consapevolezza e sulla intelligenza emotiva. Non si tratta solo di compassione o di gentilezza, quanto piuttosto di anteporre gli altri a sé stessi, di avere un reale e genuino interesse nell’aiutare gli altri, sapendo che questo ‘aiuto’ fa crescere il valore stesso dell’organizzazione, e ritorna moltiplicato in termini di attivazione dei talenti. Purché si anteponga stando però sempre bene attenti a mantenere il baricentro sulla connessione e mai perdendo l’equilibrio dando più di quanto si riceve in termini di valore.

E’ proprio nell’equilibrio infatti che si sviluppa la crescita. Un po’ come un genitore che accompagna i primi passi del bambino, ma che sa ‘mollare la presa’ per permettere che il bambino compia il suo cammino, cadute ed inciampi compresi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: