Semplificare, proprio come nella trebbiatura

La parola ‘crisi’ viene dal greco ‘krisis’, che significava originariamente ‘separazione’ perché riferito alla trebbiatura. Stava infatti ad indicare l’operazione di separazione della granella del frumento dalla paglia e dalla pula.

Proprio da questo concetto di derivazione agricola, la parola crisi acquisì poi il significato di scelta, di capacità di discernimento consapevole, costruito cioé sulla conoscenza e sperimentazione degli errori.

Ma la trebbiatura ci invita soprattutto a fare un’operazione necessaria in ogni scelta: semplificare.

Nelle crisi, dobbiamo imparare a separare le cose, a semplificare.

Come nella trebbiatura, dobbiamo imparare ad eliminare tutto ciò che non serve più e portare alla luce il nostro frumento.

Dobbiamo fare spazio dentro di noi, per far fiorire la fioritura (https://cleolicalzi.it/2021/01/16/reskilling-svuotare-la-tazza/).

Attivare il nostro potenziale di creatività, e lasciarlo agire. E’ difatti la creatività messa in azione il lasciapassare per uscire dalla zona comfort ed attraversare nuovi territori.

Affidarsi alla creatività significa fare della crisi un’opportunità per reinventarsi.

La creatività è infatti la capacità di leggere la res novae della nostra epoca e individuare il giusto campo su cui intervenire. E’ quella forza straordinaria che nasce nei momenti di rottura. La ricompensa alla nostra capacità non di resistere inerti, resilienti, intenti a proteggere la nostra zona comfort.

E’ la capacità di affrontare le nostre vulnerabilità per costruire la nostra antifragilità, il nostro cambiamento rigenerativo.

Affrontare la crisi in questo modo vuol dire risvegliare il proprio intuito, affidarsi alla forza della inventiva, lasciarsi guidare dalla potenza realizzativa dell’entusiasmo e del desiderio.

Ed allora servono le crisi, servono i momenti in cui ci sembra di aver perso l’equilibrio, perché è solo nelle crisi che nasce l’inventiva, quel guizzo di creatività che ci allarga l’orizzonte e ci fa intravedere un altro scenario. Che ci fa muovere i passi sui percorsi sinora inesplorati.

Riuscire a sentire il ‘significato delle crisi’ è il passo fondamentale che precede ogni cambiamento. Ciò che siamo chiamati a fare dinnanzi ad una crisi e al conseguente disorientamento è accorgerci del momento che stiamo vivendo, saperlo leggere oltre i suoi significati razionali.

Semplificare, per andare oltre.

E costruire consapevolezza. Che significa fermarsi, accorgersi delle cose, darsi del tempo, guardarsi dentro e scorgere dentro di noi l’occasione per costruire il cambiamento generativo.

Solo cosi la nostra trebbiatura porterà ad un raccolto di qualità, dove avremo lasciato andare tutto ciò che impediva la nostra evoluzione.

«Lasciatemi così. Ho fatto tutto il giro e ho capito. Il mondo si legge all’incontrario. Tutto è chiaro». Italo Calvino, Il castello dei destini incrociati

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