Non vedo, non sento, non parlo

Mizaru, Kikazaru, Iwazaru, ovvero: <non guardare, non ascoltare, non dire>

L’immagine delle tre scimmiette che si chiudono rispettivamente gli occhi, le orecchie e la bocca è considerata erroneamente la metafora dell’indifferenza, del non occuparsi dei problemi altrui. Ma come spesso accade con i simboli, succede che il significato originario viene distorto e tramandato con interpretazioni che si discostano dalla radice originale.

Il suo significato, molto diverso, è invece un invito al pensiero positivo, a vivere nella Bellezza. A non concentrarsi quindi su ciò che è negativo ma elevarsi a vedere, sentire e dire ciò che di bello illumina la vita.

Le Tre Scimmiette sagge sono infatti le guardiane del santuario di Toshogu a Nikko, uno dei più importanti del Giappone. La statua, che campeggia all’entrata del tempio shintoista, rappresenta una saggezza antica che risale fino a 2500 anni fa. Ad ognuna di loro è assegnato un codice di condotta nell’affrontare la vita: non parlare del male (Iwazaru), non vedere il male (Mizaru), non sentire il male (Kikazaru).

Iwazaru, la scimmia che si copre la bocca, ci dice di fare attenzione alle parole, perché le stesse possono spezzare le connessioni con le persone e rompere quel legame di fiducia che le teneva salde. Le parole sono importanti e anche quando sono espressione della nostra autenticità devono essere filtrate attraverso l’intelligenza emotiva di modo da poter diventare ponti di collegamento e non essere invece mattoni che erigono muri divisivi.

Kikazaru, la scimmia che si copre le orecchie, ci dice invece che dobbiamo imparare a fare nostre solo le parole che ci aiutano a crescere. A nutrirci dei feedback (https://cleolicalzi.it/2021/03/05/il-potere-nutritivo-del-feedback/) e a non prestare attenzione a quelle critiche che non superano la prova della fiducia e dell’empatia ( https://cleolicalzi.it/2021/03/10/mi-fido-di-te/).

Mizaru, la scimmia che si copre gli occhi, ci invita infine a vedere il lato positivo delle cose e ci invita ad essere attenti a tutto ciò che può farci del bene. Ogni giorno possiamo trovare davanti a noi cose positive e negative: Mizaru ci insegna a cambiare prospettiva, a concentrarci solo nella parte positiva delle cose, non lasciandoci sopraffare dalle difficoltà ma trovando anzi in esse motivo di crescita.

Cambiamo prospettiva e vedremo che orienteremo in una più ottimale direzione il nostro modo di pensare.

Per far accadere le cose, bisogna allora apprendere dalla <saggezza> delle tre scimmiette del tempio giapponese e generare la nostra crescita imparando a trovare la giusta prospettiva con cui <guardare, ascoltare, dire>. Ma soprattutto fare.

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