Wabi-Sabi è l’attitudine giapponese ad accettare la transitorietà delle cose, apprezzandone la bellezza imperfetta ed incompleta. Esprime il fascino e la potenza dell’imperfezione. Ci consegna un insegnamento profondo questa antica parola che racchiude la disposizione giapponese al cambiamento: niente è perfetto, niente dura per sempre, tutto è impermanente. La bellezza, come ogni cosa, è inContinua a leggere “Wabi-Sabi”
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Mare maestro
Oggi ho fatto conversazione con un maestro del cambiamento.Attento, dinamico, coraggioso, ardito, indomito generatore di pensieri di cambiamento. Libero, mai chiuso in un pensiero precostituito, mai ingabbiato in un pre-giudizio, ma sempre pronto a nuove sperimentazioni.Che ogni volta si ritira ma poi torna a lambire il limitare del pensiero altrui senza mai invaderlo.Che resta perContinua a leggere “Mare maestro”
É ora di issare le vele (il paradosso di Easterlin)
Il periodo ci sta sempre più portando all’attenzione il valore di un bene intangibile quanto indispensabile: la qualità della vita. É dalla qualità della vita che dipende la nostra felicità. Perché cambia la prospettiva. Modifica i punti di riferimento, le coordinate dei desideri. Mette a fuoco l’essenziale ed offusca le paure. Il paradosso di EasterlinContinua a leggere “É ora di issare le vele (il paradosso di Easterlin)”
Nessun muro é troppo alto
Il 9 novembre 1989 cadeva il muro di Berlino. Un muro che divideva due mondi. É iniziato così un cambiamento epocale. I muri li costruisce chi vuole dividere. Chi separa. Chi gira la testa dall’altra parte. Chi resta indifferente. Chi chi non si indigna. Chi sopporta. chi resta passivamente a guardare. Chi non ha coraggioContinua a leggere “Nessun muro é troppo alto”
Kamala Harris: l’era della democrazia paritaria
C’ERA UNA VOLTA…che dietro un grande Uomo c’è sempre una grande Donna. La favola adesso ha un nuovo inizio. Ci sono un Uomo ed una Donna che <INSIEME> possono cambiare il futuro. Dalle elezioni americane ci arriva un messaggio di forte cambiamento. A guidare gli Stati Uniti per i prossimi 4 anni sarà una coppiaContinua a leggere “Kamala Harris: l’era della democrazia paritaria”
Affrontare il labirinto
Ognuno di noi ha delle paure, le più diverse. È normale, fisiologico. Le paure fanno parte della vita. Insegnano a riconoscere i limiti e, se accettate, aiutano ad allenare le reazioni. Ma c’é una paura che più di tutte ci trova impreparati, ed é la paura davanti l’incertezza. Siamo poco avvezzi a maneggiarla. Non siamoContinua a leggere “Affrontare il labirinto”
Messa a fuoco
Quando davanti ad un ostacolo rimandiamo é come se rimandassimo la possibilità di incontrarci. Di confrontarci con l’interlocutore che di più temiamo: noi stessi. Ogni volta che allontaniamo il pensiero di un problema, rimandiamo di fare proprio quello che farebbe una piccola e significativa rivoluzione: sentire. Sentire la nostra confusione, sentire il nostro disorientamento, sentireContinua a leggere “Messa a fuoco”
Notte di attesa
La sera prima dei morti è sempre stata in Sicilia una sera speciale. I nostri genitori nascondevano i giocattoli scelti per noi figli sotto al letto. Piccole cose ricercate con cura. Giocattoli semplici, senza tecnologia ma fatti di materiali semplici. Comprati nelle bancarelle appositamente predisposte nelle strade della città e non in un caotico centroContinua a leggere “Notte di attesa”
Keith Jarrett
Talvolta capita di incontrare una Vera nel nostro percorso. Rallentiamo, ed ascoltiamola. Quando Keith Jarrett aveva 29 anni, era già uno dei più famosi pianisti di jazz. Dopo diverse collaborazioni prestigiose, era sbarcato in Europa per la sua prima tournée da solista.Arrivò a Colonia il pomeriggio di un gelido giorno di pioggia, un’atmosfera pumblea, loContinua a leggere “Keith Jarrett”
Il faro che ci guida nelle scelte
Nelle organizzazioni di lavoro, ma anche più diffusamente nella società, e persino nella vita, l’attenzione è puntata sugli obiettivi. I nostri percorsi vengono guidati attraverso traguardi da raggiungere, a cui di volta in volta diamo priorità. Suddividiamo il percorso in obiettivi. Come un binario che ci costruisce la strada, tappa dopo tappa, spesso senza avereContinua a leggere “Il faro che ci guida nelle scelte”
Sabbia
Impariamo dalla sabbia. Impariamo come avere cura delle cose, delle persone, delle situazioni. Delle decisioni di cambiamento. Come si trattiene la sabbia tra le mani? Se non si ha la presa ferma e decisa, la sabbia vola via. Quando non si vuole davvero una cosa, quando un obiettivo non è forte abbastanza, quando le motivazioniContinua a leggere “Sabbia”
L’Economia del Terzo Settore chiamata a giocare un ruolo da mediano
Il terzo settore è chiamato, mai come ora, a dare il suo contributo lavorando non solo per posizionarsi all’interno delle linee guida che declinano le diverse missioni, ma agendo per dare contenuto a queste ultime e a incrementarne l’impatto.
Costruire Comunità tese al cambiamento
La crisi pandemica ha messo in moto un profondo cambiamento dentro l’Europa. Qualcosa che però ci deve riguardare da vicino. Anche a chi sino ad ora ha visto l’Europa solo come un’astratta entità da usare come bancomat o a cui scaricare le colpe per le conseguenze di un deficit pubblico ai limiti della sostenibilità, figlio di politiche pubbliche miopi che non hanno innescato concreti processi di sviluppo.
Cambiamo rotta
C’è una caratteristica propria del siciliano che filtra ogni avvenimento ed ogni cosa attraverso le lenti negative del pessimismo, impedendo agli occhi di godere della Bellezza che avvolge la nostra terra. E di sentirsi in qualche modo responsabile di valorizzare questa Bellezza creando – con impegno quotidiano (le cose non accadono, ma con fatica siContinua a leggere “Cambiamo rotta”
Serve un pilota esperto
Nei corsi di guida sportiva insegnano che quando occorre affrontare una curva (ovvero, un cambiamento di direzione), la prima cosa da fare è alzare la testa e guardare lontano. Guardare solo a due metri oltre il proprio cofano, non permette di gestire il cambiamento, ma solo di ‘oltre_passare’ la curva. Guardare nello specchietto retrovisore, nonContinua a leggere “Serve un pilota esperto”
La lezione di Alex Zanardi
Caro Alex, lo capisci che con la tua storia, ci hai reso tutto più difficile? In questi anni la crisi ci ha dato una mano, la disoccupazione pure, la denatalità, l’emigrazione dei cervelli, persino un virus ci ha costretto a chiudere tutto e ci ha privato del quotidiano. Tutto ciò ci ha aiutato a sentirciContinua a leggere “La lezione di Alex Zanardi”
Da cigno nero a cigno bianco
L’economia post-covid ha bisogno di nuovi modelli. Lo shock accaduto con un evento mai successo nella nostra economia, ovvero la serrata di ogni attività per 70 giorni, è uno degli eventi che in sociologia economica viene definito “cigno nero”, che ha già modificato i paradigmi economici e forse stentiamo a comprendere quanto. La teoria del cignoContinua a leggere “Da cigno nero a cigno bianco”
Il potere della Gentilezza
La gentilezza è una <modalità>, che può orientare il cambiamento. Essere gentili non è sempre il percorso più agile perché la nostra mente presta attenzione soprattutto alle cattive notizie e quando siamo sommersi da stimoli negativi, si tende ad innestare la “marcia della resilienza”, che è una marcia che trascura il valore della gentilezza aContinua a leggere “Il potere della Gentilezza”
Il Turismo é cambiato
Il turismo pre-Covid non esiste più. E questo deve essere il punto di partenza per qualsiasi politica per sostenere e far ripartire il settore. Serve ammortizzare il presente (con incentivi fiscali, contributi a fondo perduto, ed investimenti nella comunicazione e nella gestione), anche considerando la tempistica del ciclo turistico (che impedisce una ripartenza immediata), maContinua a leggere “Il Turismo é cambiato”
Lavoro agile significa fiducia
La parola SmartWorking è entrata nel linguaggio quotidiano, come nuova ‘pratica di lavoro’ realizzata da remoto. Ma è davvero questo lo smartworking ? Quello sperimentato sinora è stato telelavoro o lavoro reso a distanza. Più corretto sarebbe chiamarlo, se proprio vogliamo usare un termine inglese, homeworking. È mancata infatti la fase <smart>, quella che impattaContinua a leggere “Lavoro agile significa fiducia”
È una questione di sensi
La via del cambiamento è un percorso che richiede l’attivazione dei cinque sensi. Ma non solo. Non basta vedere, udire, toccare, annusare, per dire che si stanno pienamente usando i 5 sensi. Serve attivare l’intelligenza emotiva per attivare veramente i nostri 5 sensi. Il primo senso: la vista. Non basta vedere, ma dobbiamo imparare aContinua a leggere “È una questione di sensi”
Il mare di settembre
Il mare di settembre parla di cambiamento.È un mare che sussurra pensieri nuovi. Che sembra portare con sè i detriti del mare di agosto e invece ha già mutato colori e la sua acqua adesso è cristallina.È un mare che ha aspettato, paziente, lasciando che facessero il loro tempo le mareggiate invernali, i primi bagniContinua a leggere “Il mare di settembre”
Maratoneti
La maratona è metafora del cambiamento.Osservando le regole della maratona possiamo trarre importanti spunti per guidare il cambiamento. La maratona infatti insegna a camminare verso una meta vivendo ogni fase del percorso con impegno e con la giusta andatura. Un percorso di resilienza che non sarà facile concludere, se ogni fase non viene vissuta adeguatamenteContinua a leggere “Maratoneti”
L’incastro giusto
Per cambiare bisogna innanzitutto <scegliere> di cambiare. Il primo passo e il più difficile per cambiare è cambiare prospettiva. Cambiare l’idea che abbiamo del cambiamento. Iniziamo a scegliere di cambiare le parole. Il cambiamento è interpretato troppo spesso come un <via da> e non come un <verso cosa>. Chi è coinvolto nel processo di trasformazione ha ben chiaro daContinua a leggere “L’incastro giusto”
Costruttori o giardinieri?
“Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare. I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito, ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo. Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti. Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato. Quelli che piantanoContinua a leggere “Costruttori o giardinieri?”
Con gratitudine
Non esiste altro modo per festeggiare il proprio compleanno che esprimere gratitudine per la VITA. Mi appartiene pienamente. Ha i miei colori, la mia andatura, i miei pensieri. E’ costellata di amici, di affetti autentici di compagni di viaggio con cui condivido progetti di futuro. Cosa posso volere di piu ? Ripenso a quest’anno eContinua a leggere “Con gratitudine”
Tempo circolare
<Il tempo è un’emozione ed è una grandezza bidimensionale, nel senso che puoi viverlo in lunghezza o in larghezza. Se lo vivi in lunghezza, in modo monotono e sempre uguale, dopo 60 avrai 60 anni. Se invece lo vivi in larghezza, con alti e bassi, innamorandoti e magari facendo pure qualche sciocchezza, magari dopo 60 anni avrai soloContinua a leggere “Tempo circolare”
Barra dritta
“Tra vent’anni sarai più infastidito dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto. Perciò molla gli ormeggi, esci dal porto sicuro e lascia che il vento gonfi le tue vele. Esplora. Sogna. Scopri.“Mark Twain Il cambiamento che non lasciamo realizzare diventa un’ombra che ci accompagna. Un pensiero che tornerà a rincorrerciContinua a leggere “Barra dritta”
L’Architetto delle scelte
Per cambiare, ci deve essere, prima di ogni cosa, un’idea di cambiamento. O il pungolo giusto al momento giusto. Ognuno di noi può fare scelte di cambiamento. E non è detto che sia la migliore delle decisioni possibili, ma è quella che scaturisce dal combinarsi dei fattori che <arredano> lo scenario in cui si svolgeContinua a leggere “L’Architetto delle scelte”
4’33”
4’33” é un brano musicale di John Cage che ha una caratteristica: sono 4 minuti e 33 secondi di silenzio. L’eclettico artista ha costruito una composizione che invita il musicista a non suonare. Il musicista resta in silenzio e ascolta. Solo così riesce a prestare attenzione a tutti i suoni circostanti. Ed i suoni, l’ambiente,Continua a leggere “4’33””